La compagine sociale rispecchia la filosofia della cantina stessa, in cui ogni socio apporta la sua fondamentale ricchezza, sia essa conoscenza del territorio, amore per la natura o competenza per la vinificazione.

Carlo Staudacher

Carlo Staudacher

il Presidente
Ezio Dandrea

Ezio Dandrea

l'amministrazione
Matteo Trentinaglia

Matteo Trentinaglia

la logistica
Flavio Sandri

Flavio Sandri

la campagna
Davide Capra

Davide Capra

il controllo
Mauro Franzoni

Mauro Franzoni

l'esperienza
Germana Borgogno

Germana Borgogno

la comunicazione
Stefano Dalledonne

Stefano Dalledonne

la cantina

Storie di uomini del Lagorai

Le vigne e le iniziative di Terre del Lagorai sono figlie della stessa terra natia di uomini comuni e straordinari, eroi e innovatori del quotidiano, che hanno fatto la storia della Valsugana. Conoscere la storia di questi uomini significa ricordare e valorizzare le radici che hanno reso grande il nostro vino.

Conosci PIERO AVA!

Impiegò tre anni per rientrare a piedi dal campo di prigionia russo. Finalmente ritornato a Castel Ivano, applicò per primo, da autodidatta, i principi dell’apicoltura moderna. Si chiamava Pietro Carraro ma per tutti era “Piero Ava” (Pietro delle api).

Conosci GIUSEPPE BORGOGNO!

Bepi è un uomo schivo; per tutta la vita ha spaccato a mano i graniti di Cima d’Asta, riconosciuti come i più duri d’Europa. È l’ultimo depositario di questo sapere antico che non svelerà mai. Chi vuole conoscere i segreti del granito dovrà ancora una volta rompere la pietra per scoprirli.

Conosci SANTO MARIGHETTI!

Vedovo alla nascita dell’undicesimo figlio, nutriva la prole allevando un maiale “ufficiale” nella stalla e un maiale “nascosto” nel sottotetto. Scoperto dal podestà che reclamava la parte per lo Stato, difese l’animale con una mitragliatrice sul tetto. Solo il prete convinse le milizie fasciste a risparmiarlo: “Poi i figli dovrete mantenerli voi…”.

Conosci MARIO SANDONÀ!

Per buona parte del ‘900 veniva chiamato in tutta la Valsugana per “aggiustare le piante”: innesti, rami rotti, alberi spezzati. Cera d’api, impasti e decotti di erbe officinali erano le sue medicine. Era talmente bravo da essere conosciuto come “el zio de le piante”.

Conosci EGIDIO TRENTINAGLIA!

In realtà nessuno fece mai caso a lui, neppure a Telve, suo paese natìo, ma era a capo dei servizi segreti austroungarici e, nell’Ottocento, uno degli uomini più spiati dai tedeschi che sospettavano di lui.