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Le vigne e le iniziative di Terre del Lagorai sono figlie della stessa terra natia di uomini comuni e straordinari, eroi e innovatori del quotidiano, che hanno fatto la storia della Valsugana. Conoscere la storia di questi uomini significa ricordare e valorizzare le radici che hanno reso grande il nostro vino.

Conosci PIERO AVA!

Impiegò tre anni per rientrare a piedi dal campo di prigionia russo. Finalmente ritornato a Castel Ivano, applicò per primo, da autodidatta, i principi dell’apicoltura moderna. Si chiamava Pietro Carraro ma per tutti era “Piero Ava” (Pietro delle api).

Conosci GIUSEPPE BORGOGNO!

Bepi è un uomo schivo; per tutta la vita ha spaccato a mano i graniti di Cima d’Asta, riconosciuti come i più duri d’Europa. È l’ultimo depositario di questo sapere antico che non svelerà mai. Chi vuole conoscere i segreti del granito dovrà ancora una volta rompere la pietra per scoprirli.

Conosci SANTO MARIGHETTI!

Vedovo alla nascita dell’undicesimo figlio, nutriva la prole allevando un maiale “ufficiale” nella stalla e un maiale “nascosto” nel sottotetto. Scoperto dal podestà che reclamava la parte per lo Stato, difese l’animale con una mitragliatrice sul tetto. Solo il prete convinse le milizie fasciste a risparmiarlo: “Poi i figli dovrete mantenerli voi…”.

Conosci MARIO SANDONÀ!

Per buona parte del ‘900 veniva chiamato in tutta la Valsugana per “aggiustare le piante”: innesti, rami rotti, alberi spezzati. Cera d’api, impasti e decotti di erbe officinali erano le sue medicine. Era talmente bravo da essere conosciuto come “el zio de le piante”.

Conosci EGIDIO TRENTINAGLIA!

In realtà nessuno fece mai caso a lui, neppure a Telve, suo paese natìo, ma era a capo dei servizi segreti austroungarici e, nell’Ottocento, uno degli uomini più spiati dai tedeschi che sospettavano di lui.